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L’impatto degli IAS/IFRS sui sistemi e sui processi aziendali (23.06.2005)

di Massimo Picchiami

Il processo di adeguamento agli IAS/IFRS è ormai avviato e la situazione generale si presenta piuttosto articolata per le imprese, che devono districarsi in un coacervo di norme e problematiche giuridiche, contabili ed organizzative piuttosto variegato.

Diverse sono le strategie di approccio e gli investimenti realizzati ed in corso ma ciò che appare ormai chiaro a tutti è che la transizione a cui assisteremo rappresenterà non solo un costo per le imprese ma anche un’opportunità in termini di immagine e di presentazione al mercato.
Chi riuscirà ad adattarsi meglio ed in tempi più brevi, attraverso lo strumento del bilancio, potrà far leva sul processo di comunicazione e immagine aziendale proiettando un’immagine di efficienza e trasparenza alla comunità degli Investitori.
Le modalità e la tempistica di transizione agli standard internazionali rappresenta dunque una precisa scelta strategica con impatto esterno ed interno all’Impresa, in quanto, oltre a condizionare i processi comunicativi esterni si riflette sui processi interni, contabili, organizzativi, informatici.
Il cambiamento in atto vede in prima fila le maggiori imprese del nostro paese, che hanno intrapreso veri e propri progetti aziendali rivolti ad identificare gli impatti delle nuove regole soprattutto con riferimento alle complesse architetture informatiche e contabili aziendali
Logico presupposto per molte società diviene quello di valutare ed ottimizzare “l’esistente”, sia in termini di principi utilizzati, sia in termini di impianti informativi ed organizzativi, e di perseguire il rispetto della correlazione tra costi e benefici.
A tal fine diviene importante una analisi mirata ad identificare gli interventi da prevedere ai fini della corretta applicazione della normativa IAS.
Tale fase comprende innanzitutto la verifica dei principi contabili attuali e l’identificazione degli impatti derivanti dall’adozione degli IFRS sulle voci di bilancio, in secondo luogo la simulazione dell’impatto monetario conseguente all’applicazione dei nuovi principi sui bilanci d’esercizio e conseguentemente sulle politiche aziendali ed infine l’identificazione e la condivisione delle opzioni di intervento.
È doveroso enfatizzare l’individuazione ed il confronto fra regole attuali e nuove regole.
A seguito della valutazione di tutti gli effetti del cambiamento sui dati di bilancio e sulla conseguente informativa al pubblico dovranno essere definite le nuove regole contabili e gli adjustments in accordo con gli IAS attraverso la Gap analysis contabile, la sintesi delle divergenze ed il modello delle rettifiche.
In particolare la definizione delle nuove regole logico-contabili da implementare sui sistemi informativi contabili dovrà realizzarsi su specifiche interfacce informatiche appositamente realizzate per la gestione delle variazioni e degli aggiustamenti contabili, anche in forma di Report.
In parallelo, assume particolare rilievo la rideterminazione delle valutazione delle poste di bilancio interessate ai fini del ricalcolo del patrimonio netto di apertura secondo gli IAS/IFRS.
A tal fine è fondamentale avviare specifiche attività contabili ed informatiche finalizzate alla conversione dei dati storici; ciò tramite analisi e ricerche tese alla rielaborazione ed alla conversione delle informazioni degli eventi oggetto di rilevazione alla luce dei cambiamenti nel trattamento contabile e nella esposizione in bilancio.
Si rende quindi necessaria una specifica attività amministrativa tesa alla determinazione dei nuovi saldi contabili secondo gli IFRS, in quest’ottica la documentazione di analisi risulterà fondamentale in sede di confronto con le Società di Revisione contabile.
Spostando l’attenzione sugli aspetti organizzativi, in conseguenza dell’introduzione degli IFRS si renderanno necessarie la ricognizione dei processi contabili e delle procedure operative interessate dall’introduzione degli IFRS, ai fini del loro migliore adeguamento alle necessità imposte dai cambiamenti nei processi di rilevazione e di gestione dei dati amministrativi e contabili.
È evidente che quest’attività aprirà le porte ad uno studio attento sia sulla qualità e la tempistica dei dati rilevanti per l’azienda, sia sulla specifica valenza (contabile, gestionale, di controllo) degli stessi anche attraverso il ridisegno del Reporting Aziendale ai fini del controllo direzionale da parte del Top Management.
In ultimo è importante richiamare gli aspetti legati alla gestione ed alo sviluppo del personale, primi tra tutti, l’adattamento della cultura aziendale ed il Change Management.
Si renderà pertanto utile avviare e monitorare il processo di adeguamento agli IFRS attraverso un piano di gestione del cambiamento aziendale graduale e mirato che garantisca il presidio ed il coinvolgimento a tutti i livelli.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte sarà opportuno attivare tempestive azioni di informazione di tutto il personale amministrativo e di formazione specifica del personale contabile, al fine di conseguire il recepimento dei cambiamenti imposti e di garantire l’avvio immediato delle nuove procedure.
La formazione in esame dovrà quindi garantire il pieno recepimento dei nuovi obblighi da parte degli operatori al fine di ottimizzare la gestione contabile, nonché la redazione, nei tempi di legge, del bilancio di esercizio e consolidato.
Le considerazioni svolte, oltre a dare una complessità dei cambiamenti in atto fanno riflettere sull’importanza, per le imprese, di costituire internamente una organizzazione strutturata, dedicata alla gestione della transizione ai nuovi standards. (1)

A questo punto le imprese dovranno valutare quindi con molta attenzione e con il supporto di specialisti esterni, le loro strategie comunicative, finanziarie e le ripercussioni sull’organizzazione in generale derivanti dal turn-over in atto.

(1) Tale organizzazione, composta di risorse interne e di specialisti esterni, deve essere supervisionata da uno Steering Committee, guidata da un Project Manager e suddivisa in team specializzati.
In considerazione della valenza interfunzionale del progetto in termini di ricaduta degli impatti, il progetto richiede infatti l’articolazione delle risorse in almeno tre aree specializzate ma interdipendenti, preposte alla realizzazione degli obiettivi progettuali ed al monitoraggio delle criticità operative, vale a dire i Team contabili, organizzativo ed informatico.

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